Nordic Walking Alto Vicentino

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Archive for the ‘Escursioni’ Category

GIRO DELLE CHIESETTE PREALPINE 2011 -PRIMA TAPPA-

venerdì, agosto 19th, 2011

Organizzato nuovamente il giro delle Chiesette dopo la prima edizione 2009 svolta in una giornata in solitaria , la seconda edizione 2010 in due giornate viene riproposta quest’ anno 2011con le prospettive di organizzare un percorso fisso segnalato o/e di un’eventuale gara di ultra trail in collaborazione con il gruppo alpini Vicenza. Per cui un’ulteriore esperienza da aggiungere alle precedenti in modo da proporre un percorso con tutte le informazioni necessarie sulla distanza, sull’altimetria ,sui tempi di percorrenza  in base all’andatura scelta,sulla posssibilità di ricezione ( vitto ed alloggio) sulla suddivisione in tappe in base alle varie capacità personale in modo da permettere a chi desidera di effettuare un’escursione turistico religiosa e fornire dati con la migliore precisione  possibile.Il percorso ha tratti naturalistici spettacolari ,magari poco conosciuti anche ai Vicentini, passaggi su sentieri ed opere della grande guerra , passaggi dove è  stata scritta e vissuta  la storia,  dal Fogazzaro : Velo d’Astico, Tonezza, Vena di Fonte Alta , Picco Astore a tutti gli abitanti sia delle valli che della montagna che con fatica ed abnegazione hanno curato  e plasmato l’ambiente per poter sopravvivere, ai soldati che han dovuto lasciare la vita in una guerra come tutte le guerre sono senza senso,a quanti hanno costruito le Chiesette in segno di fede ed umiltà con il riconoscimento che l’uomo non è nulla senza Dio.Un tragitto che personalmente sto portando avanti e ringrazio vivamente di  cuore quanti hanno condiviso con me questa esperienza, certo che anche a loro sia stata di gradimento e da riporre certamente nei ricordi da tirar fuori dal cassetto ogni volta  ne abbisogna sicuro oltretutto che sia servito come bagaglio di arricchimento personale e spirituale. Ha! ha! la fatica rende tutti più buoni …..!!!

 Tutti pronti in piazza a Velo d’Astico sabato 13 Agosto alle 6.30 del mattino. La giornata  è limpida l’aria frizzante fresca , mette subito la voglia di camminare.

Partiamo in discesa verso l’ex ferrovia in direzione Ponte Schiri per poi raggiungere località Bojadori lungo l’Astico poi dopo la salita sulle rive dello stesso ,passiamo Scalzana aggirando il campo sportivo di Cogollo del Cengio.

Da qui inizia la salita , breve sosta nelle vicinanze della Chiesa Vecchia di Cogollo per una foto ,poi si sale la prima parte del Costo Vecchio asfaltata e si gira a xs per il sentiero cai n.651 circa 300 mt dopo l’ultima casa.

Dopo una prima parte pianeggiante breve,subito si gira a dx , il sentiero è molto erto con tante diramazioni, è conveniente seguire sempre quella a dx, passata la prima parte dopo circa un paio di km , il viottolo spiana ed iniziano a seguire una serie di spettacolari gallerie  lungo la cresta di Sengella , purtroppo una è crollata e si è costretti ad una deviazione sulla dx piuttosto erta per poi rientrare in discesa e rimettersi sul sentiero che inerpica nuovamente.

Si esce su un tornante della nuova strada che sale  verso Col Mandre , da fare attenzione salire subito  a sx per il sentiero che parte dal tornante stesso. Verso la parte alta del Monte la strada spiana e si allarga non bisogna entre su laterali seguire sempre la pricipale, si sbocca dritti sul Piazzale Principe di Piemonte dove è ubicata la Prima delle Chiesette dedicata  ai donatori di Sangue. Piccolo ristoro e foto con alcuni amici più sfortunati di noi.

  

Si riparte rinfocillati, la mancanza di umidità dell’aria rende piacevole il cammino, la visuale verso la Val d’Astico. la pianura veneta e la Corona delle Prealpi è magnifica , impareggiabile.Andiamo in direzione del sentiero di arroccamento, la prima galleria è molto lunga e buia siamo senza pila, ma con un pò di esperienza riusciamo a cavarcela lo stesso, il passaggio sulle pareti a picco a qualcuno mette i brividi, basta fare attenzione non c’è motivo di avere paura. Cinquecento metri ed usciamo sulla seconda meta , la Chiesetta dei Granatieri sotto alla cima del Cengio. 

Giù in discesa, la scelta di non fare il sentieri di Val Sillà è unilaterale….qualcuno ha avuto da poco un storta alla caviglia , meglio abituare i piedi alla discesa con calma. Seguiamo la carrozzabile che porta alla strada asfaltata di forte Corbin , all’altezza del Monumento dedicato all’irredento Triestino Stuparich si gira a sx in discesa , fare attenzione dopo poco girare a dx su un prato dove riprendiamo il sentiero Cai 369 si inizia a scendere su un viottolo molto erto a tornanti, da fare attenzione a metà monte circa girare a sx su un tornante altrimenti si rischia di riprendere la salita verso il Cengio. Giunti in basso all’altezza delle Torri Medievali si gira a dx il viottolo si allarga  con dei tratti in falsopiano si prosegue lungo l’Astico fino alla Passerella in metallo all’altezza di Barcarola, si gira a sx si passa l’Astiuco , vien voglia di distendersi sull’acqua seconda sosta ufficiale con a disposizione all’interno della contrada di una fontanella con l’acqua freschissima, caffè e foto con il gestore e proprietario dell’antica e famigerata  Trattoria da Nando, dove volendo vi è la possibilità di vitto ed alloggio , il percorso diviso in più tappe potrebbe prevedere qui una base di appoggio.

Queste due foto si riferiscono alla discesa dal Cengio a circa  800mt.Sulla prima  si vede la Val d’Astico in basso con verso l’alto Tonezza , il passo della Vena ,Campomolon su cui saliremo successivamente.Sulla seconda si nota forte Corbin opera della grande guerra sullo spuntone di Punta Corbin.I continui richiami alla velocizzazione dell’andatura non sortono  alcun effetto servono solo a rompere le scatole , l’importante è comunque arrivare a Valle senza infortuni visto il sentiero scosceso e pieno di sassi.

Grazie a Stefano e Piter che ci fanno assistenza e supporto il rifornimento è stato lauto ed abbondante.Memori delle precenti uscite sulla zona , abbiamo provveduto le settimane precedenti a ripulire il sentiero che taglia i tornanti della vecchia strada che sale a Tonezza in modo di risparmiare tempo e fatica.Siamo a 300 mt di quota il caldo si fa sentire, saliamo comunque con un buon passo  in mezzora siamo al cartello di Tonezza, attraversiamo la Provinciale e seguiamo la tricea di Costa del Vento fino a Contrà Pierini  allungando il percorso ma rendondolo molto più affascinante. Dalla tricea dopo un zig zag sul sentiero si esce sulla  strada asfaltata che porta alla contrada proseguendo in salita a sx, si arriva all’ultima casa ,si prende a dx il sentiero in direzione Contrà Campana, tenere ai bivi sempre la dx ,qui altra sosta.Qulcuno inizia a sentire la fatica è anche ovvio siamo a quasi tremila mt di dislivello complessivo.A Campana ulteriore possibilita di stabilire la conclusione di una tappa , possibilità di vitto al Cacciatore e al Ciclamino e su quest’ultimo anche di alloggio,per cui il percorso pùò essere suddiviso in più sezioni in base alle proprie capacità e quindi adatto a tutti purchè in possesso di una discreta capacità di camminare.

Da Campana si attraversa la contrada tenendo la sx , passato il bivio all’altezza dell’ex osteria Cimone contraddistinta da delle grandi bombe agli angoli si prende dritti per Villanova  su un strada asfaltata stretta, dopo duecento mt girare a dx sul sentiero all’interno di uno splendido faggeto che porta al vecchio Chiosco di Fogazzariana memoria, si prosegue sempre dritti fino a lambire il villino dei Faggi e si ridiscende in leggera discesa verso i campi sportivi, al tornte della strada che scende dalla piazza si gira a sx sul sentiero in ciottolato  fino ad uscire sull’asfaltata , si gira a dx per 150 mt circa in mezzo alle case di contrà Via si prende nuovamente un sentiero a sx  fino a scollinare sulla Valle dei Ciliegi, si scende tenendo sempre la dx e si risale verso contrà Sella.Si accosta la strada asfaltata provinciale per duecento mt e gira a sx per la mulattiera dei Tronconi Cai 357 si esce sull’asfalto tenendo la sx fino al Passo della Vena e si scende fino alla Chiesetta dal Tetto Giallo , cioè la terza meta, la Chiesetta di San Gualberto patrono dei Forestali costruita negli anni sessanta.Altra sosta con l’appoggio dei mitici Stefano e Piter.

Data la calda giornata e le difficoltà affioranti si decide di proseguire sullla provinciale fino a Fiorentini anzichè salire come da programma fino a Campomolon, la variante è programmabile senza difficoltà basta fare attenzione al traffico comunque quasi mai intenso, giungiamo in un’oretta circa alla piccola Chiesetta di San Fermo e Rustico sita al centro della pista di discesa.Siamo in comune di Lastebasse anche qui la possibilità di vitto ed alloggio all’albergo ai Fiorentini , altra possibilita  al baito Coston  poco più in alto della Chiesetta  e  all’albergo Coston 500 mt più avanti in direzione Folgaria lungo la provinciale.Altra possibiltà qundi di gestire a piacimento il tracciato con una sosta notturna. 

Si riparte dopo aver sostato e rifocillato davanti all’albergo ai Fiorentini. In direzione Val di Lanze , lasciando alle spalle la Chiesetta dir. Sud si segue la pista di sci di fondo che sale la valle costeggiando il Monte Coston si rimane al limite fra i pascoli ed il bosco tenersi sempre a dx fino dopo aver passato le due malghe si prende il sentieri dei Tre Sassi,che inizia a salire divenendo erto  la segnaletica è deficitaria ce la caviamo bene perchè conosciamo il luogo a menadito .Conviene risalire la nuova pista da sci  che sale dritta con molta pendenza  in Costa d’Agra prendere il sentiero  a dx verso nord che passa per malga Pioverna e si congiunge con il sentiero  europeo E5 in Bocca di Val Ossara prendera e sx sempre seguendo l’E5 fino a Passo Coe.Qui altra possibilità di sosta con pernotto , siamo in territorio di Folgaria.

Il sole ha già inziato la fase declinante , seguiamo ancora il mitico sentiero E5 fino alla Cima di Monte Maggio prima attraverso i pascoli poi sulla strada militare ancora con un buon passo , qualcuno particolarmente ciarliero in precedenza ora incede ammutolito, la fatica si fa sentire oltre forse ad una non perfetta alimentazione, da qui l’esperienza necessaria a provvedere nei tragitti a lunga distanza su una perfetta programmazione e pianificazione affidandosi a persone in possesso di esperienza certa.Sulla cima tira vento freddo è necessario vestirsi ed alimentarsi ulteriormente per non entrare in crisi.

Ci rimane il tratto in costa sul sentiero in orlo sulle rocce  di M. Maggio ,Coston dei Laghi , M. Borcoletta e la erta discesa  600 mt di dislivello dalla Borcoletta fino a passo Borcola.Arriviamo al passo dopo dodici ore e mezzo 52 km .5.o00 mt di dislivello complessivo, tutti felici e festanti. al passo della borcola possibilità di dormire al piccolo rifugio 3 posti o in Chiesa. nel periodo estivo possibilita di ristoro a malga Borcola.

Conclusione ovviamente con cena pantagruelica a Posina dove eventualmente si può programmare di concludere una tappa e dove la ricezione e sufficentemente garantita. 

SECONDA TAPPA MARTEDI 16 AGOSTO

Si parte sempre da Velo d’Astico, la meta è di nuovo la Chiesetta di  Passo Borcola stavolta con direzione sud -ovest passando il Summano , il Novegno, ed il Pasubio .Tutti pronti nuovamente alle 6.30 davanti al municipio , stavolta l’ umidità dell’aria è maggiore il respiro è un’attimo più difficoltoso del sabato precedente.Sulle gambe la fatica della prima tappa non è completamente smaltita.

Subito salita erta sulla strada asfaltata che porta a Contrà Padri  poi a Contrà Burini, qui si lascia la principale si segue dritti verso la Colonia Montebello e Contrà  Lauri si entra sul sent. Cai 463 A si tiene sempre la dx fino all’incrocio con il 462 tenere sempre la dx  e si arriva al” Capitello” a 850 mt di quota la visione sulla Val d’Astico è splendida 

Si riprende a salire sulla sul sentiero a tornanti brevi in un’ora e mezzo siamo alla Chiesetta del Summano.

Seguiamo la rotabile prima in salita e poi in discesa fino al primo tornante dove giriamo a dx per prende il sentiero delle creste CAI 462 A, il sentiero delle creste è molto bello passa in bilico fra la Valle dell’Astico e dell’ Altipiano dei Tretti fino al Colletto di Velo dove ci attende il paziente Enrico che oggi ci fa assistenza preparandoci direttamente le fette biscottate con la marmellata. L’esperienza precente ha fatto premunire tutti con un ‘adeguato  ed opportuno sostegno alimentare .Sullo stesso sentiero il primo incontro dellla giornata con uno splendido scoiattolo.Dal Colletto si può scendere al Tretto o a Velo d’Astico dove esiste ricezione per concludere una tappa

Si riparte in discesa sulla strada larga ,dopo poco si gira a dx verso Colletto Piccolo il viottolo sale a tornanti verso passo Tre Bocchette CAI 455 , sullo stesso un’altarino dedicato alla madonna ,dopo il pianoro di Tre Bocchette tenere a sx per il sentiero che congiunge con  Malga Brazome e si raggiunge in breve Passo Campedello.Fra il Passo Campedello e Monte Giove  venne infranto il sogno Austroungarico di sfondare durante la Strafexpedition nel 1916.

Si prosegue sulla militare che porta a Malga Campedello , dopo poco si tiene la dx lasciando la splendida Busa Novegno a sx e si giunge a Passo Vaccarezze dove si erge il monumento in ricordo dei caduti.

Si prosegue sempre sulla stessa strada in direzione di Monte Rione sulla cui cima si erge il Forte Rivon, Breve sosta per rifocillarci , lo spettacolo da quassù è grandioso , verso ovest notiamo il Pasubbio che risaliremo in giornata.

Si prosegue in discesa sul sentiero CAI 401 facendo attenzione in una galleria passandoci all’interno.Anche le ortiche lasciano il segno…Passiamo prima sotto alle postazioni di M.Cogolo poi sotto a quelle di M.Calliano,scendendo per tornanti fino a Malga Fontana e poi al Colletto di Posina.

Dal Colletto di Posina si tiene il sentiero che sale a Monte Alba e poi scende a passo Xomo . E’ segnato da colore arancione sui faggi , bisogna fare attenzione perche si rischia di perderlo facilmente.A passo Xomo si puo usufruire del bar trattoria, eventualmente per concludere una  tappa si scende a Posina per fare il Pasubio il giorno seguente. Dopo  una meritata e breve sosta dove Enrico pazientemente ci ha atteso e preparato tutto il necessario per proseguire. Ripartiamo verso Bocchetta Campiglia, il mostro in cemento generato da chissà quale contorta mente umana ci fa imprecare , meglio accelerare per le mitiche ” Gallerie” anche senza pila si riesce a farle magari lasciando un pezzo di corna sugli spuntoni…. all’uscita della 32 un’altro incontro con animali  amici , in un paio d’ore siamo dentro al Rifugio Papa a bere la cioccolata  calda . In questo rifugio si può trovate ospitalità fatta eccezione per il periodo invernale.

Usciti dal rifugio saliamo in direzione Zona Sacra , Arco Romano, Chiesetta di Santa Maria e Sette Croci.Qualcuno pungolato sull’orgoglio installa una prova di forza ma viene ugualmente beffato…

Qualche ginocchio inizia a scricchiolare, sarebbe da scendere per la variante Zenevri ma è troppo esposta e pericolosa , sempre per decisione democratica ma unilaterale si scende a Malga Bisorte anche se diventa più lunga e bisogna fare dei saliscendi non indifferenti , ma per gli arti cè una sicurezza notevolmente maggiore , dopo Malga Costa un’ ulteriore incontro con un simpatico animaletto. Giungiamo alla Chiesetta della Borcola dove ritoviamo Enrico che ci attende con i vestiti asciutti, siamo sicuramente  meno provati della tappa precedente il percorso è stato leggermente inferiore 45 km , il dislivello complessivo 4800 mt. Tutti felici e contenti, ovviamente solita conclusione con le gambe sotto al tavolo.Grazie a tutti!!!!!  

Una preghiera di ringraziamento a chi nelle due giornate ci ha guidato e protetto dall’alto.

Prossimamente la mappa con tutte le informazioni relative sulle varie suddivisioni del mitico percorso.

PISTA CICLO-PEDONALE DELLA VAL D’ASTICO

venerdì, marzo 25th, 2011

E’ stata approvata la realizzazione della pista ciclopedonale della Val d’Astico.L’accordo è stato raggiunto in Comunità  Montana a cui siamo stati invitati, presenti i sindaci della Vallata.Il nostro contributo ,abbiamo iniziato a darlo con la prima famigerata camminata del’Astico ancora nel 2007  più con tutte le uscite anche parziali successive.Il carico del mutuo per la realizzazione è per l’80% a carico della Comunità Montane il restante e gli interessi à stato ripartito fra i comuni.Un ringraziamento  particolare a quanti ci hanno accompagnato e seguito nelle uscite è servito non poco a sensibilizzare chi di dovere.

LE NOSTRE SCUSE

mercoledì, gennaio 12th, 2011

Chiediamo scusa se ci stiamo assentando per  una quindicina di di giorni.Abbiamo ricevuto l’incarico di preparare la stagione agonistica dei piloti ufficiali della Honda di MX1, un’ impegno non rinunciabile.Li stiamo portando tutte le mattine in quota,praticando il winter-nordic,( memorabili le uscite su Cima Portule e sopratutto Cima  Mandriolo di domenica 9 gennaio), il nordic walking e  lo sci di fondo ,il resto della preparazione lo facciamo in palestra ed in pista, ovviamente tutto è monitorato e studiato nei minimi dettagli.E’ possibile che un’uscita con le ciaspole la organizziamo assieme probabilmente domenica16 gennaio. ( tel. 3402779075 entro sabato) oltre ad una serata con conferenza stampa.Un abbraccio a tutti!!! Ciao!!!!!  

Otturatore della digitale bloccato dal forte vento freddo a Cima Mandriolo 9-1-2011

CHE BELLO SOPRA LE NUVOLE!!!

martedì, gennaio 4th, 2011

Domenica 2 gennaio 2011 da Campolongo uno scalino sopra le nuvole! Visione mozzafiato , quasi quasi veniva voglia di tuffarsi!!! Troppo bello!

Ciaspolata 02_01_11

CONCLUSIONE ANNO ED INIZIO ALLA GRANDE!!!!

venerdì, dicembre 31st, 2010

Venerdi’ 31 sciata  in notturna sulle piste di Cesuna , giretto tranquillo fino al Bar Alpino.Ritrovo a Cesuna ore 21.oo un’oretta sugli sci stretti giusto per non metter pancia!

Sabato  1 Gennaio ore 9.00 a Campolongo  sci di fondo a scelta stile classico o libero, ore 12.30 pranzo al rifugio, ore 14.30 ciaspolata.

Domenica 2 Gennaio ore 9.00 a Campolongo sci di fondo stile classico o libero, ore 12.30 pranzo al rifugio, ore 14.30 ciaspolata. Possibile decisione di mangiare assieme anche alla sera con finale al palazzo del ghiaccio per la partita di vertice Asiago Migross- Valpellice.

Le uscite sono tutte gratuite ed ovviamente riservate ai soci, a pagamento l’entrata ai centri fondo,l’eventuale  noleggio dei materiali per chi ne è sprovvisto, ed il pranzo.

 OBBLIGATORIA la prenotazione per il pranzo entro il giorno precedente.

Per evitare problemi, intoppi e perdite di tempo a sè e agli altri si raccomanda di procurarsi la logistica personale prima dell’ora di partenza ( abbigliamento adeguato per la temperatura  —partenza -6  ,–  centrale  -2 , — sera  -10. Cambio completo all’arrivo, atrezzatura :sci con paraffina o sciolina di tenuta adeguata, attacchi scarpe bastoncini.  Ciaspole ,scarponi, ghette bastoncini. Zainetto o marsupio con viveri k  , thermos con bevanda calda ,bustine di energetico o maltodestrine. felpa di riserva o giubettino pesante.

L’ inserimento delle uscite viene sempre fatto entro il pomeriggio del venerdi precedente per avere una valutazione il più possibile precisa sulle condizioni meteo.In programma sulle prossime uscite ciaspole con  divertimento sulle motoslitte e cena finale in un rifugio tutto organizzato assieme all’amico Riki Stefani.del luogo. CIIAAAOOOO!!!!!!!!!